Nata nel 2014 da otto anni di ricerca e pratica nella prima Accademia LudoSport, SLM è una Associazione Culturale il cui scopo è la diffusione a livello mondiale del Light Saber Combat sportivo.

La Society of LudoSport Masters è la principale e massima autorità su regole, tecniche, didattica, cultura e valori dello sport in questione. È inoltre il più alto organo disciplinare per violazioni in materia sportiva.
Il Consiglio Direttivo di SLM è composto dai tre Maestri Fondatori della prima Accademia LudoSport e creatori della disciplina.

Solo SLM – direttamente o attraverso suoi delegati – ha il potere di autorizzare l’apertura di Accademie LudoSport, assegnare gradi, qualifiche e titoli ai praticanti di Light Saber Combat sportivo.

L’insegnamento del Light Saber Combat sportivo è consentito ai soli soggetti autorizzati a seguito del superamento degli esami richiesti dai regolamenti SLM. I Docenti possono essere Maestri Fondatori, Maestri di Stile o Istruttori. La loro giurisdizione è internazionale, purché svolgano la loro attività all’interno di un’Accademia autorizzata.

Il Consiglio Direttivo SLM è assistito da un organo esterno conosciuto come l’Ambasciata, i cui scopi sono: garantire una corretta comunicazione tra SLM e le Accademie, monitorare la piena adesione di Maestri, Istruttori e Accademie alle normative SLM e ai suoi principi culturali e valoriali, promuovere e favorire la circolazione di Maestri e Istruttori nei diversi Paesi per incarichi legati al loro titolo o qualifica.

L’Ambasciata è diretta da un Ambasciatore, che può nominare Consoli come suoi rappresentanti all’interno di un’Accademia, benché sempre con giurisdizione internazionale.

Il Consiglio SLM

Simone Spreafico

Fondatore
Consigliere

Gianluca Longo

Fondatore
Consigliere

Fabio Monticelli

Fondatore
Consigliere

L'Ambasciata

Ugo C.
Tonelli

Ambasciatore

Daniele Maggi

Console

Andrea Ungaro

Console

Elisa Brondolo

Console

Codice Etico SLM

I. Principî generali

1. Il Light Saber Combat è stato concepito e viene quotidianamente promosso in ossequio ai principi di lealtà, disciplina, fair play, rispetto, passione e senso di aggregazione che caratterizzano lo sport nell’ideale olimpico moderno.
A tal proposito definisce come propria regola cardine il Se.Cu.Ri. (Servizio, Cura, Rispetto). Per Servizio si intende la disposizione di ogni allievo a supportare ciascuno dei suoi compagni in un percorso di miglioramento tecnico, attraverso un’attiva e costante sollecitazione a raggiungere il proprio limite e cercare di superarlo. La Cura si manifesta attraverso il controllo praticato nelle tecniche e nell’attenzione generale all’incolumità dei propri compagni. Il Rispetto nasce dalla consapevolezza di sé, dei propri limiti e punti di forza, e conduce a un corretto relazionarsi con gli altri nella consapevolezza di non dover sottovalutare nessuno, qualunque sia il suo Grado o la sua esperienza. Mentre il Servizio è riservato a tutti gli ambiti non direttamente agonistici, la Cura e il Rispetto sono da considerarsi imprescindibili in qualunque situazione legata alla pratica della disciplina.

2. I soggetti che intendono insegnare, praticare e promuovere il Light Saber Combat dovranno sostenere i valori dello sport promuovendo una sana competitività, un clima di fiducia reciproca, rifiutando ogni genere di mezzi illeciti o an-che solo scorretti per assicurarsi la vittoria e respingendo con decisione ogni forma di discriminazione sessuale, religiosa, etnica ovvero qualsiasi altra forma comportamentale che limiti l’integrazione o l’inclusione – naturale conseguenza dell’attività sportiva – nonché ogni forma di doping.
Tali organismi dovranno operare per il benessere del cittadini, promuovendo valori di dignità umana, di non violenza e solidarietà, tra le persone e tra i popoli, cooperando con quanti condividono questi principi.
Riconoscendo lo sport come diritto di cittadinanza, come risorsa per l’integrazione, dovranno altresì impegnarsi alla promozione e alla diffusione – nello sport e, attraverso lo sport, nella vita sociale – di una cultura dei diritti, dell’ambiente e della solidarietà.

II. Doveri degli Atleti

3. Fermi restando gli obblighi derivanti dall’appartenenza alla propria Accademia LudoSport, tutti i praticanti il Light Saber Combat – a maggior ragione quando indossano la divisa ufficiale – rappresentano questo sport e i suoi valori, e il loro contegno dovrà essere conseguente alla consapevolezza di tale ruolo.
Dovranno quindi impegnarsi, in particolare:
– a seguire le Regole e i Regolamenti secondo i principi di lealtà e correttezza;
– a tenere un comportamento esemplare in gara e negli allenamenti, in particolare attraverso il corretto adempimento dell’obbligo di autodichiarazione;
– a rifiutare ogni forma di doping;
– ad astenersi dal compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara;
– ad astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità fisica e/o morale degli avversari, dei giudici di gara, dei dirigenti;
– a rispettare i Maestri e gli Istruttori per il tempo e la disponibilità che danno nel trasmettere le loro competenze;
– a rispettare gli altri allievi, di qualunque Grado, nella convinzione che da chiunque è possibile imparare e nessuno è da sottovalutare;
– a rispettare i Giudici di gara nella convinzione che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente;
– ad adottare iniziative positive e/o comportamenti atti a sensibilizzare il pubblico delle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre avversarie e dei relativi sostenitori;
– ad astenersi dall’esprimere giudizi lesivi della reputazione, dell’immagine e dignità personale di altre persone o organismi operanti nell’ordinamento sportivo;
– a rendersi disponibili a partecipare ad ogni iniziativa ufficiale volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo.

III. Doveri dei Maestri e degli Istruttori

4. I Maestri e Istruttori di Light Saber Combat devono interiorizzare e praticare – essi per primi – la regola cardine del Se.Cu.Ri. nonché ogni altro valore sportivo; solo allora potranno trasmettere agli allievi tale regola e tali principî.
Il contegno di Maestri e Istruttori deve essere esemplare, improntato alla correttezza nei confronti di ogni altro componente, accademico ed extra accademico: atleti, colleghi, giudici di gara, dirigenti, genitori, sostenitori.
La trasmissione del patrimonio di valori del Light Saber Combat è primari responsabilità di Maestri e Istruttori, che devono impegnarsi al rispetto dei seguenti principî:
– promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori etici;
– costituire, con il proprio contegno, un modello positivo per tutti gli atleti;
– non premiare comportamenti sleali né adottarli personalmente;
– non compiere in alcun modo atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assi-curare a chiunque un indebito vantaggio;
– rispettare i giudici di gara e i loro assistenti nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente;
– segnalare agli organi direttivi preposti ogni situazione di conflitto di interessi anche solo apparente;
– sostenere e partecipare ad ogni iniziativa ufficiale volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo;
– evitare atteggiamenti vessatori o esageratamente punitivi;
– evitare di suscitare nei giovani aspettative sproporzionate alle proprie effettive potenzialità;
– procedere, nella formazione delle squadre, alla selezione degli atleti tenuto conto non soltanto dei risultati sportivi e/o della condizione fisica bensì anche dell’impegno dimostrato, della condotta tenuta, del rispetto delle regole e delle persone.

IV. Doveri dei Giudici di gara

5. Fermi restando gli obblighi derivanti dal Grado di Maestro o dalla qualifica di Istruttore, di cui al punto precedente, nella valutazione delle gare ufficiali, i Giudici di gara devono impegnarsi a:
– valutare obiettivamente il contegno di gara degli atleti, anche alla luce del rispetto da parte loro del presente codice;
– evitare ogni genere di favoritismi, per qualunque ragione;
– esprimere la propria autorevolezza attraverso il dialogo con i propri collaboratori, quando presenti, e con gli atleti, durante e dopo la gara;
– nelle competizioni ufficiali, astenersi da ogni genere di atteggiamento didattico a favore di una sola delle parti;
– nelle competizioni ufficiali, far notare un eventuale proprio conflitto di interessi, rinunciando al giudizio di gara.